
7 Giorni sul Tavolo (3 – 10 ottobre)
Sette giorni sul tavolo: Combo Milano supera i quattromila visitatori
La prima edizione del festival milanese parte oltre le aspettative e Need Games presenta sedici nuove uscite. Nel frattempo, i lavoratori di Wizards si organizzano, CMON affronta una fase delicata e crowdfunding e licenze continuano a ridisegnare il mercato.
La settimana dal 3 al 9 ottobre si apre a Milano, dove la prima edizione di Combo Festival ha superato i quattromila visitatori. Il risultato dà consistenza a un progetto che ha cercato fin dall’inizio di distinguersi dalla classica fiera commerciale, affiancando ai tavoli dimostrativi incontri sul game design, mostre, premi e iniziative rivolte agli autori.
Il festival è stato anche un punto d’osservazione sul mercato italiano. Need Games ha utilizzato l’appuntamento per presentare sedici prossime uscite, costruendo un programma che attraversa giochi di ruolo, localizzazioni e nuove edizioni. Combo e gli annunci dell’editore raccontano così due aspetti complementari dello stesso settore: la ricerca di nuovi spazi d’incontro e la necessità di alimentare il pubblico con un catalogo sempre più ampio.
Fuori dall’Italia, la settimana mostra invece un’industria attraversata da trasformazioni meno lineari. I dipendenti di Wizards of the Coast si muovono verso la rappresentanza sindacale, mentre CMON continua ad affrontare le conseguenze della propria situazione finanziaria. Palladium riporta Teenage Mutant Ninja Turtles al gioco di ruolo e campagne come Nemesis: Legacy confermano la capacità delle proprietà già affermate di raccogliere grandi cifre.
Accanto ai grandi nomi restano però spazio e attenzione anche per progetti differenti. Rat Queens torna nelle mani del proprio creatore, Baba Is You prova a trasferire sul tavolo una delle idee più particolari del videogioco originale e il crowdfunding continua a funzionare sia come strumento commerciale sia come luogo nel quale misurare la forza delle comunità. È una settimana senza un’unica direzione dominante, ma con un filo piuttosto evidente: editori, autori e organizzatori stanno tutti cercando nuovi modi per costruire e mantenere il proprio pubblico.
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Combo Festival debutta a Milano con oltre quattromila visitatori
La prima edizione di Combo Festival, organizzata il 3 e 4 ottobre negli spazi di Morel Milano, si è chiusa con oltre 4.000 visitatori. Un risultato significativo per una manifestazione al debutto, capace di riunire più di quaranta realtà editoriali e 150 tavoli da gioco in circa 3.000 metri quadrati.
Combo ha cercato fin dall’inizio di distinguersi dalla classica fiera commerciale, affiancando alle novità da provare incontri dedicati al game design, mostre e iniziative rivolte agli autori. Il primo premio Design for Play è stato assegnato a Yubibo, gioco cooperativo di destrezza del collettivo giapponese MAGNET, mentre la Italian Game Jam ispirata a Pinocchio è stata vinta dal prototipo Senza Fili di Gianfranco Marrese Calmet e Patricia Huaman Florez.
Durante il festival è stato inoltre stabilito un nuovo record mondiale per la più grande partita di Wings of Glory: 124 giocatori hanno partecipato contemporaneamente, superando il precedente primato di 117.
Gli organizzatori hanno già confermato una seconda edizione per ottobre 2027. Più che i soli numeri, il debutto di Combo mostra quindi la possibilità di costruire anche a Milano un appuntamento dedicato al gioco da tavolo con un’identità culturale e progettuale ben riconoscibile.
Sedici nuove uscite italiane per Need Games
Sul mercato italiano, Need Games ha portato al Combo Milano del 2–3 ottobre e nei negozi un’ondata di sedici pubblicazioni.
Tra le uscite più interessanti ci sono il GDR completo Heroes of Cerulea, ispirato ai dungeon dei videogiochi a 8 bit; Le Distese Cromatiche per Old-School Essentials; Scala Reale! per Fallout; nuovi materiali per Pirate Borg, Warhammer Fantasy Roleplay e Soulbound; tre avventure per Dolmenwood e supplementi italiani per Vampiri: La Masquerade e Werewolf: The Apocalypse. needgames.it
Più che il singolo titolo, colpisce l’ampiezza dell’operazione: giochi completi, avventure e supplementi per linee molto diverse concentrati nella stessa finestra. È un segnale di vitalità della localizzazione italiana e, insieme, della necessità per gli editori specializzati di mantenere continuità su numerosi cataloghi internazionali.
I team di Dungeons & Dragons e Magic chiedono un sindacato
Il 6 ottobre, i lavoratori del team di Dungeons & Dragons — compreso D&D Beyond — e quelli di Studio X, che si occupa dello sviluppo tabletop di Magic: The Gathering e Duel Masters, hanno annunciato la volontà di costituire due unità sindacali all’interno di United Wizards of the Coast, con il sostegno della Communications Workers of America.
I lavoratori hanno presentato le proprie richieste alla dirigenza e depositato le petizioni presso il National Labor Relations Board. Wizards of the Coast ha tempo fino al 13 ottobre per concedere il riconoscimento volontario; in caso contrario, il percorso dovrebbe proseguire attraverso una votazione formale. Il sindacato, quindi, non è ancora riconosciuto: a essere confermate sono la richiesta dei lavoratori e l’apertura della procedura. Communications Workers of America
Tra gli obiettivi dichiarati compaiono retribuzioni e percorsi di carriera più equi, maggiore sicurezza occupazionale, tutela del lavoro remoto e ibrido, assistenza sanitaria, proprietà sulle opere creative realizzate fuori dall’orario di lavoro e protezioni contro l’impiego obbligatorio dell’intelligenza artificiale.
La notizia conta oltre i confini di Hasbro. Dungeons & Dragons e Magic sono due delle proprietà intellettuali più importanti dell’intero settore, e le condizioni poste da chi le sviluppa possono diventare un riferimento per studi ed editori più piccoli. Particolarmente significativa è la richiesta sull’IA: non una generica opposizione alla tecnologia, ma la volontà di negoziarne l’uso nel processo creativo, evitando che diventi una sostituzione imposta dall’alto.
CMON cede The Adventurers per riuscire a consegnarlo
La crisi di CMON produce il primo trasferimento concreto di una proprietà intellettuale. Il 6 ottobre, BoardGameWire ha riferito che Top Games, storico partner produttivo dell’editore, acquisirà The Adventurers e si farà carico dei costi ancora necessari per consegnare The Adventurers: The Temple of Chac.
Secondo l’aggiornamento, la produzione è completata e le copie sono imballate, ma restavano da finanziare le operazioni logistiche. CMON continuerà a collaborare alla consegna, mentre il passaggio di proprietà permetterà a Top Games di coprire produzione residua e distribuzione. boardgamewire.com
È un passaggio più importante del destino di un singolo titolo. CMON aveva già indicato la possibile vendita o concessione in licenza di alcune proprietà come strumento per raccogliere liquidità; The Adventurers dimostra che quella strada è diventata operativa. La società deve ancora consegnare otto campagne di crowdfunding, per oltre 14 milioni di dollari raccolti complessivamente, nonostante una recente operazione di finanziamento da 19 milioni.
Per i sostenitori si tratta di una soluzione concreta, ma non ancora della consegna: bisognerà verificare partenza delle spedizioni, costi aggiuntivi e gestione delle diverse aree geografiche. Per il mercato, invece, il precedente è chiaro: cataloghi e proprietà intellettuali possono diventare moneta di scambio per salvare progetti rimasti senza sufficiente capitale operativo.
Palladium rinuncia alla licenza delle Tartarughe Ninja
L’8 ottobre Palladium Books ha annunciato che non rinnoverà la licenza di Teenage Mutant Ninja Turtles & Other Strangeness. L’editore afferma di non essere riuscito a raggiungere condizioni reciprocamente accettabili con Paramount e ha avviato una liquidazione con sconto del 40% sui prodotti interessati. Palladium Books®
Palladium aveva rilanciato il GDR classico delle Tartarughe Ninja attraverso un crowdfunding di successo e stava progettando nuovi manuali e accessori. Quei prodotti non verranno realizzati. L’azienda concentrerà le proprie risorse su Rifts, Palladium Fantasy, Beyond the Supernatural e sulla nuova edizione di The Mechanoids.
Il caso mostra un limite spesso nascosto delle campagne costruite su licenza. Un crowdfunding può finanziare un’edizione e dimostrare l’esistenza del pubblico, ma non garantisce che l’accordo commerciale rimanga sostenibile nel tempo. Per chi acquista è anche un promemoria: una linea autorizzata può interrompersi non per mancanza di interesse, ma perché cambiano costi, condizioni o strategie del titolare del marchio.
Nemesis: Legacy supera 4,7 milioni e conferma l’italiano
La campagna Gamefound di Nemesis: Legacy è partita il 6 ottobre raggiungendo il proprio obiettivo in 54 secondi. Alla mattina del 10 ottobre aveva superato 4,73 milioni di euro, con oltre 13.600 sostenitori e una media vicina ai 347 euro per partecipante, secondo la rilevazione in tempo reale di Tabletop Analytics. Sono cifre dinamiche, destinate a crescere fino alla chiusura del 27 ottobre. tabletopanalytics.com
Il progetto trasforma la struttura di Nemesis in una campagna ramificata di oltre 35 ore. Personaggi, minacce e ambienti cambiano tra una partita e l’altra, mentre le decisioni hanno conseguenze permanenti. Awaken Realms propone inoltre un Recharge Pack per ripristinare i componenti e una modalità Infinity con missioni autonome, cercando così di ridurre il tradizionale problema del “giocabile una volta sola” associato ai legacy.
Per il pubblico italiano la notizia più utile è la conferma della localizzazione. La disponibilità nella nostra lingua riduce una barriera importante per un’esperienza fortemente narrativa, anche se restano da chiarire tempi definitivi, distribuzione retail ed eventuale reperibilità futura dei pacchetti di ripristino.
Il risultato consolida soprattutto il modello del crowdfunding premium. Una media di spesa superiore ai 300 euro non descrive più una semplice prenotazione: siamo davanti a prodotti da collezione modulari, con espansioni, miniature e consegne articolate. Il successo iniziale è indiscutibile; la misura reale del progetto arriverà però con produzione e logistica.
Magic aggiunge le “buste jackpot”
Dal primo set del 2027, Nauctis: The Sunken Realm, Wizards of the Coast modificherà nuovamente la composizione delle buste di Magic, senza cambiare il prezzo consigliato.
Una busta standard ogni mille sarà un “God Pack” contenente quattordici carte rare o mitiche. Nei Collector Booster la probabilità dichiarata salirà a una busta ogni trecento. Le carte Japan Showcase foil entreranno inoltre nelle buste ordinarie e aumenterà la frequenza delle rare foil. Il cambiamento ha un contrappeso: dalle buste standard spariranno le foil comuni e non comuni, mentre la presenza di una foil non sarà più garantita. I Collector Booster perderanno due comuni e una non comune senza carte sostitutive. Infine, i Play Booster verranno rinominati semplicemente Booster Pack. magic.wizards.com
È una scelta che sposta ancora più chiaramente l’attenzione sul momento dell’apertura e sulla possibilità, rarissima, di trovare una busta eccezionale. Wizards presenta l’intervento come un modo per aumentare il valore delle aperture; per negozi e giocatori sarà importante capire se il richiamo del jackpot compenserà la riduzione delle carte e delle foil garantite. La novità interessa anche il gioco organizzato, perché la stessa confezione deve continuare a funzionare sia come prodotto collezionabile sia per draft e sealed.
Rat Queens e Baba Is You chiudono due campagne molto diverse
L’8 ottobre sono terminate due campagne che vale la pena leggere insieme.
Rat Queens: A Co-op Tower Defense Boss Battler ha raccolto 197.059 dollari canadesi da 2.109 sostenitori, superando l’obiettivo di 115.000. Talespinner Games ha offerto ai sostenitori della fallita campagna del 2021 un Core Box e l’espansione dedicata a Braga senza costi per il prodotto, nel tentativo di ricostruire la fiducia attorno al marchio. BackerKit
Il finanziamento è una buona partenza, ma inferiore ai 338.354 dollari canadesi raccolti dalla precedente campagna mai consegnata. La vera notizia arriverà quindi nel 2027: riuscire a produrre e spedire il gioco trasformerebbe un gesto volontario di compensazione in un raro caso di recupero credibile dopo un fallimento editoriale.
Baba Is You: The Board Game ha invece concluso a 826.828 dollari, con 9.480 sostenitori, contro un obiettivo iniziale di 15.000. Il dato conferma che l’interesse non nasce soltanto dal nome del videogioco: l’idea di ricreare fisicamente un sistema nel quale le regole vengono composte, spostate e riscritte ha trovato un pubblico molto più ampio del previsto.
Dice Commandos affronta l’infestazione in solitaria
La campagna di Dice Commandos: Infestation, nuova uscita della collana Solo Game of the Month, si è conclusa il 3 ottobre con 60.689 dollari raccolti da 1.374 sostenitori, contro un obiettivo di 5.000 dollari.
Il gioco di Cole Munro-Chitty è un rompicapo tattico progettato esclusivamente per una persona e ispirato ai film d’azione e fantascienza degli anni Ottanta e Novanta. I commandos sono rappresentati da dadi, i cui valori determinano movimento e capacità, mentre sei missioni permettono di affrontare creature aliene, androidi e uomini della compagnia. Le partite dovrebbero durare tra quaranta e sessanta minuti e l’uscita è prevista nel 2027. Non è stata annunciata un’edizione italiana.
Cosa tenere d’occhio
- La risposta di Wizards of the Coast alle richieste sindacali entro il 13 ottobre.
- L’effettiva partenza delle spedizioni di The Adventurers e gli eventuali altri trasferimenti di proprietà da parte di CMON.
- La chiusura di Nemesis: Legacy il 27 ottobre e i dettagli definitivi dell’edizione italiana.
- Il futuro editoriale del GDR delle Tartarughe Ninja dopo l’uscita di Palladium dalla licenza.
- Tempi di produzione e consegna delle campagne Rat Queens e Baba Is You, entrambe previste per il 2027.